Negli anni, mi è stato chiesto diverse volte se il veganesimo poteva impattare la fertilità.
All’inizio, ero restia a rispondere, non essendo nutrizionista, e anche perché, anche senza essere vegana, capisco profondamente le varie motivazioni di questa scelta.
Ma esendo curiosa di natura, e il tema essendo molto rilevante per le coppie che seguo, l’ho studiato in modo approfondito da 7 anni.
La risposta breve è questa: SI, il fatto di essere vegani può avere un impatto notevole in pre-concepimento, e nel continuum della maternità.
Faccio la premessa che la preparazione e le scelte fatte in pre-concepimento hanno una forte influenza, non solo su noi stessi, ma sulla salute in gravidanza, la salute dei nostri figli, e quella dei nostri nipoti, proprio a livello cellulare.
Premetto anche che parlare di dieta “vegana”, “vegetariana” o “onnivora” vuol dire poco: solo che si mangiano o escludono certe categorie di alimenti, ma la varietà può essere immensa in termini di equilibrio della dieta: conosco molti vegani che hanno una conoscenza e equilibrio nutrizionali di gran lunga superiore a molti onnivori, e viceversa.
Vediamo nel dettaglio le varie sfaccettature da considerare:
– Nessun popolo tradizionale sulla Terra ha mai avuto una dieta vegana. Vegetariana si, ma vegana no. (Vedi gli studi approfonditi di Weston Price).
– Questi popoli tradizionali, in tutto il mondo, davano il cibo più nutriente, di origine animale, alle coppie in pre-concepimento, alle donne in gravidanza e ai bambini. Perché sapevano che, cosi, investivano sulla salute delle generazioni successive.
– Il veganesimo ad ampia scala si è diffuso in questa generazione (quella precedente aveva una percentuale di vegetariani) e non abbiamo una visibilità sull’impatto di questa scelta sulla seconda e terza generazione.
– I nutrienti e minerali provenienti esclusivamente da fonti vegetali non sono sufficienti per la salute ottimale in età ciclica e per lo sviluppo fetale. Sembra che si possa compensare con degli integratori, ma se anche questi sono di origine esclusivamente vegetale, mancheranno dei mattoni essenziali per la costruzione del corpo umano. (Vedi gli approfondimenti di Lily Nichols).
Vuol dire che dei vegani in pre-concepimento dovrebbero necessariamente cominciare a mangiare della carne o del pesce?
Assolutamente NO.
Nel sostegno individualizzato, di solito valutiamo in modo approfondito le ragioni della scelta del veganesimo, in modo da proporre soluzioni adeguate al contesto valoriale della coppia. Si valuta l’accettabilità di alcuni alimenti e integratori di origine animale, in modo da non dover stravolgere le abitudini ma da sostenere maggiormente non solo la possibilità di concepimento, ma anche che la gravidanza prosegua fino ad una nascita e puerperio in salute.
Questo è uno dei vari temi che approfondiamo nelle formazioni professionali FERTILITY AWARENESS, e FERTILITY POWER rivolte ad ostetriche, naturopati, medici, psicologi, nutrizionisti, osteopati, insegnanti yoga, counselor e tutte le figure di sostegno della donna e della coppia.
Augurandoti un buon inizio anno,
Cecilia Gautier




