pmaNon conto più il numero di coppie che vedo in studio dicendomi:
“I vari ginecologhi che ho visto mi hanno tutti proposto la PMA, ma non riescono a capire :
che per noi non è accettabile /
non è una via che desideriamo perseguire /
che preferiremo provare altre strade prima di eventualmente arrivare a rassegnarci a questo percorso.”

Il punto è che la stra-grande maggioranza dei medici è formato, molto adeguatamente, per proporre la PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) alle coppie.

Proprio l’Università di Medicina è strutturata in questo modo.

Perché?

Perché è più semplice applicare un protocollo standard a tutte le coppie.
Perché sembra che si possa avere più influenza sul risultato.
Perché non richiede di accompagnare la persona a modificare la sua vita o le abitudini che infliuscono negativamente sulla fertilità.
Perché non c’è ancora un’attenzione sufficiente alla salute a lungo termine, ginecologica e pediatrica.
Perché costa di meno formare degli esperti di PMA che dei chirurghi specializzati nella chirurgia tubarica o altre tecniche molto delicate.
Perché è più redditizio.

E quindi, queste coppie vengono lasciate a loro stesse, spesso dopo aver speso centinaia di euro in consulti per sentirsi dire la stessa cosa, con la scelta di rassegnarsi ad effettuare delle tecniche contrarie al loro sentire o alla loro etica, e spesso dannose, oppure rassegnarsi ad aspettare di vedere se può arrivare spontaneamente un figlio.

Danni della PMA

I danni a cui accenno, possono essere sulla salute femminile, sulla salute del concepito, e spesso anche sulla fertilità a breve e medio termine. Infatti, quando i protocolli di PMA falliscono, la fertilità di coppia diminuisce ulteriormente a seguito di questi protocolli.
(Non cito studi scientifici per mancanza di tempo, ma se c’è interesse scrivetemi e vi condividerò le fonti.)
Mentre un sostegno naturale fa esattamente il contrario: favorisce la salute e la fertilità a breve, medio e lungo termine.

Alternative alla PMA

Quello che mi preme dire, a tutte queste coppie, ma anche ai loro medici, è che delle alternative esistono, e sono molto molto valide.
Queste alternative sono numerose, sia mediche che non, che le coppie possono scegliere e modulare in base alla loro situazione, alle loro preferenze, e a come si trovano anche con i singoli operatori (vedi l’articolo che ho scritto su come scegliere un’operatore di fiducia).

Esiste tutto un ramo della medicina riproduttiva, che è riparativa, chiamata RRM ovvero Restorative Reproductive Medicine. Il suo intento è, prima di tutto, quello di effettuare una vera e propria diagnosi per agire su tutte le componenti nella donna, nell’uomo e nella coppia, che portano all’ipofertilità o all’abortività.

Esistono anche le medicine tradizionali molto antiche, l’ayurveda e la medicina tradizionale cinese, che sono un valido aiuto anche in ricerca di gravidanza.

Esistono delle tecniche corporee o di movimento, come i trattamenti addominali maya, l’osteopatia e lo yoga, che hanno un’influenza notevole sia sull’assetto uterino che sull’equilibrio ormonale nella donna, sia sulla spermatogenesi.

E esistono i metodi di osservazione del ciclo mestruale: il metodo sintotermico (muco cervicale e temperatura basale) e il metodo Billings (solo muco), che aiutano la donna a capire cosa sta succedendo nel suo corpo, a monitorare l’ovulazione, e pongono le basi per i medici ed altri operatori per sostenerle grazie alle informazioni pre-diagnostiche preziose raccolte.

Insomma, in questo articolo mi faceva piacere condividere la miniera di informazioni incluse nei vari articoli di questo blog negli ultimi anni.
L’articolo che più ho scritto con il cuore, vari anni fà e parecchio tempo prima del concepimento di mia figlia, è questa lettera di un bambino non ancora concepito.

Essendo un’insegnante del meotodo sintotermico, formata in Medicina riproduttiva riparativa e in varie tecniche naturali e olistiche, abbino tutto ciò nel sostegno delle coppie, con dei percorsi personalizzati e un grosso lavoro di rete con i medici specializzati e altri professionisti come ostetriche, naturopate, osteopate, ecc.

Se desideri riprendere in mano il tuo percorso di fertilità o di benessere mestruale:
🌤 puoi chiedere una consulenza, in studio a Genova

E siccome siamo proprio in pochi a lavorare in questo modo, ho svillupato dei corsi per professionisti, per chi desidera mettersi al servizio delle coppie in questo modo.

Se desideri, come professionista, imparare come si fa a guidare le coppie in questo modo:
🌟 guarda le formazioni professionali per le ostetriche, naturopate e altre professioni sanitarie e olistiche, online: la formazione Fertility awareness Base e la formazione avanzata Fertility Power.

Augurandoti un utero felice,
Cecilia Gautier

PS: Cito ancora questi articoli che ho scritto sull’argomento e potrebbero interessarti:
La Procreazione Medicalmente Assistita è un’opzione valida?
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