Tante donne in ricerca di gravidanza decidono di monitorare la loro ovulazione. Ma purtroppo, la maggior parte delle informazioni veicolate sul tema sono fuorvianti, e portano le coppie a mirare i rapporti nei giorni sbagliati, e ad evitarli proprio quando la fertilità è massima.

I principali consigli da non seguire sono: fare calcoli da calendario, e usare gli stick urinari di LH. Vediamo perché!

 

Monitorare l’ovulazione con il calendario

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Questo è il funzionamento della maggior parte delle app sul ciclo mestruale: valutando il momento della mestruazione e la regolarità del ciclo mestruale, indicano la “finestra probabile di fertilità”.

Questo calcolo risiede sull’ipotesi che una donna ovuli al 14° giorno del ciclo, con dei cicli di 28 giorni. Il problema è che, in donne con dei cicli mestruali fisiologici, meno del 15% delle volte l’ovulazione avviene il 14° giorno*. Vuol dire che si azzecca il momento 1 volta su 7, le altre 6 volte no.

Non siamo orologi! L’ovulazione è un processo molto complesso e delicato, che a volte succede un po’ prima, altre volte un po’ dopo, anche con dei cicli abbastanza regolari, e a maggior ragione con dei cicli irregolari.

 

Monitorare l’ovulazione con gli stick urinari

Purtroppo gli stick urinari hanno la capacità di prevedere l’ovulazione solo nel 30% dei cicli*. Questo vuol dire che chi si affida agli stick azzecca il momento solo 3 volte su 10, le altre 7 no.

Questo è dovuto al fatto che il picco di LH, quando viene osservato nella fisiologia delle donne e non sui manuali, assomiglia di più a una montagna che a un picco. Può essere una montagna con svariati picchi, o un picco unico più largo. E l’ovulazione può avvenire all’inizio, quando cresce l’LH, o più tardi.

Questo lo stick non lo indica, segna solo quando il valore ormonale raggiunge una certa soglia. E per di più, questo valore ormonale è dato dalle urine, che sono meno precise del sangue.

Questo porta lo stick a diventare spesso positivo quando l’ovulazione è già passata, o molto prima che avvenga, peccato che l’indicazione data alle coppie sia di mirare i rapporti nei 2 giorni successivi.

 

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E quindi?

Come si fa a monitorare l’ovulazione? Lo vediamo in un prossimo articolo. E vedremo anche a cosa serve monitorare l’ovulazione, perché il primo obiettivo non è assolutamente il mirare i rapporti in quei pochi giorni, ma una conoscenza molto più utile in ricerca di gravidanza…

 

 

 

* Fonte: Leiva RA, Bouchard TP, Abdullah SH, Ecochard R., Urinary Luteinizing Hormone Tests: Which Concentration Threshold Best Predicts Ovulation? Front Public Health. 2017 Nov 28;5:320

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